Esperienza medica. Assistenza personale.
Il dott. Michael Aigner vanta un’esperienza clinica e operatoria pluriennale in quasi tutti gli ambiti dell’urologia. Ex primario di Urologia all’Ospedale di Bressanone e con circa 3.500 interventi all’attivo, mette oggi la sua ampia competenza specialistica al servizio dell’attività privata. Questa esperienza caratterizza il suo approccio alle questioni mediche, così come il rapporto con le persone che scelgono di affidarsi a lui.
Dal giugno 2024 esercita come urologo libero professionista in Alto Adige. Nei suoi studi privati unisce l’esperienza maturata in ambito ospedaliero a ciò che nella pratica quotidiana spesso manca: tempo per l’ascolto, risposte comprensibili e una consulenza capace di rendere le decisioni chiare.
Dott. med. univ. Michael Aigner – Studio urologico privato
Curriculum e formazione
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Studi in medicina presso l’Università di Innsbruck
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Specializzazione in urologia a Bressanone e Bregenz
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Dal 2015 lavora come medico specialista in urologia presso l’Ospedale di Bressanone
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Dal 2019 al 2024 primario del reparto di Urologia all’Ospedale di Bressanone
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Dal 2021 al 2024 ha svolto anche il ruolo di coordinatore dei reparti chirurgici degli ospedali di Bressanone e Vipiteno
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Da giugno 2024 è urologo in regime di libera professione in Alto Adige
Specializzazioni
Uno dei principali ambiti di specializzazione del dott. Michael Aigner riguarda le patologie della prostata. Oltre alla specializzazione nel carcinoma prostatico, dispone di una vasta esperienza nella chirurgia urologica e nel trattamento mini-invasivo dell’iperplasia prostatica benigna.
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Specializzazione nel carcinoma prostatico
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Chirurgo oncologico certificato
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Circa 3.500 interventi chirurgici eseguiti in tutti gli ambiti specialistici dell’urologia
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Chirurgo certificato all’utilizzo del metodo Rezūm
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Nel 2023 il dott. Michael Aigner è stato il primo ad aver utilizzato il metodo Rezūm in Alto Adige
Lingue
Consulenza in:
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tedesco
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italiano
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inglese
“Una buona medicina, per me, significa osservare con precisione e ascoltare con altrettanta attenzione. I miei pazienti devono poter capire di che cosa si tratta, quali possibilità hanno e perché consiglio un determinato trattamento”.

